p 129 .

Paragrafo 10 . La dittatura di Robespierre e il terrore.

     
Nel  corso  della  primavera del 1794 si verific il  passaggio  dalla
democrazia  totalitaria alla dittatura ad opera di Robespierre  e  dei
suoi  collaboratori, che eliminarono i principali rappresentanti delle
altre due componenti rivoluzionarie.

p 130 .

Hbert e i maggiori esponenti degli arrabbiati, il cui estremismo  era
considerato  controproducente per la causa della rivoluzione,  vennero
accusati  di  progetti  eversivi e giustiziati il  24  marzo;  Danton,
Desmoulins  e  gli  altri capi degli indulgenti,  che  erano  ritenuti
troppo  disposti  al  compromesso  e  tolleranti  nei  confronti   dei
controrivoluzionari,  vennero condannati  a  morte  per  corruzione  e
cospirazione e ghigliottinati il 5 aprile.
     Assunto   un   potere  praticamente  dittatoriale,   Robespierre,
affiancato da Saint-Just e da Couthon, intensific la repressione: nel
giugno del 1794 venne emanata una legge che prevedeva la pena di morte
per  ogni  minima  forma  di dissenso; in  un  mese  e  mezzo  vennero
ghigliottinate 1376 persone, pi che nell'intero anno precedente.
     Robespierre  cerc  anche di introdurre un  nuovo  culto,  quello
dell'Essere  Supremo,  per  certi aspetti assimilabile  al  Dio  della
religione cristiana liberato da ogni dogmatismo, che evitasse  sia  il
ritorno  ai tradizionali valori religiosi sia gli eccessi dell'ateismo
e del culto della dea Ragione.
     Anche  questo  nuovo  culto ebbe scarso successo:  il  popolo  lo
accolse  con  indifferenza ed anche con ostilit,  a  tutto  vantaggio
della     propaganda    controrivoluzionaria.    Effetti    ugualmente
controproducenti   ebbe   il  clima  di  terrore   determinato   dalla
repressione; l'eliminazione di Danton fece capire definitivamente alla
borghesia che Robespierre non aveva alcuna intenzione di tornare ad un
governo  moderato,  mentre quella di Hbert  deluse  profondamente  le
masse popolari. L'opposizione cominci cos a diventare pi diffusa  e
decisa,  specialmente  dopo  che  la vittoria  ottenuta  dall'esercito
francese  a  Fleurus  il  26  giugno tolse una  delle  pi  importanti
giustificazioni  sia  alle  misure  eccezionali  che  alla  dittatura.
Robespierre non fu pi in grado di controllare il Comitato  di  salute
pubblica  e,  messo  sotto  accusa da una  maggioranza  a  lui  ostile
formatasi  all'interno  della Convenzione,  cadde  vittima  di  quegli
stessi strumenti dei quali si era servito per esercitare il potere: il
27  luglio  1794 (9 termidoro) venne arrestato insieme  a  Saint-Just,
Couthon  ed  altri suoi seguaci, insieme ai quali il giorno successivo
fu ghigliottinato.
     Si  concludeva  cos  il  periodo del cosiddetto  "terrore",  nel
corso  del  quale  i  giacobini  al  potere  avevano  usato  strumenti
giudiziari  eccezionali  ed  esecuzioni  di  massa  per  eliminare   i
controrivoluzionari e i sospetti tali: dall'autunno del  1793,  quando
venne   varata  la  legge  sui  sospetti  e  potenziato  il  tribunale
rivoluzionario,  all'estate  del 1794 vennero  eseguite  quasi  17.000
condanne a morte; aggiungendo a queste le esecuzioni sommarie compiute
con  azioni repressive in varie parti del paese si arriva ad un numero
complessivo  di  35-40000 vittime, senza contare le pi  di  centomila
vittime delle stragi attuate in Vandea.
